Tutto troppo complicato.

Inizialmente tutto bene, chiacceravamo molto, eravamo tranquilli con queste nuove persone, Lorenzo e Jaco, il nuovo ragazzo, lavoravano nello stesso ristorante, io e Nadia eravamo spesso a casa da sole quindi spendavamo molto tempo insieme.. sembrava tutto bene.

Fine aprile, inizio maggio arrivarono i genitori di Lorenzo dall’italia, quindi io avevo avvertito Nadia e JAco che avremmo avuto gente a cena spesso, sembrava che tutto andasse per il meglio, ovvimante sapete bene che la suocera e’ e rimmarra’ per sempre un ditoin culo ma che ci vuoi fare, si sopporta.

Passate le tre settimane con i genitori di Lorenzo, loro tornarono in Italia e noi alla nostra vita.. finche non arrivarono i problemi, scoprii che Nadia e Jaco si facevano di canne e dove se non sul balcone di un palazzo al 33esimo piano dove un pio di settimane prima l’allarme suono’ alle 3 di mattina perche aveva preso fuoco un balcone per via di un mozzicone di sigaretta! Non contenti lei aveva questo vizio di vedere qualsiasi serie tv o film con il massimo del volume come se fossimo al cinema, e quando non lo guaradva nemmeno aveva la cortezza di metterlo in pausa, aggiungete che perche erano “poveri” ci avevano dato l’acconto dell’appartmento in 4 mesi invece che prima di entrare (come fanno tutti). Insomma io sbrocco per via di tutto e loro decidono di andarsene nel giro di un mese. Caso vuoel che dovevo partire per le vacanze in Italia, loro se ne vanno con due settimane di anticipo chiedendoci la quota di acconto subito (ma tanto poveri non erano tra canne, telefono nuovi, lei scarpe da $600,000), Insomma se ne vanno e Lorenzo rimane in appartamento da solo.

Nuova casa… dicevano…

COndividiamo l’appartmento con loro due, lei Mac e la sua ragazza cinese che non ricordo il nome. Tutto abbsatnza bene tranne per il gatto che andava avanti e intro senza troppo infastidire. Io lavoravo parttime in quel periodo e quindi ero abbastanza acasa a guardare film o insomma a vivere la mia vita… forse anche troppi film al giorno ma erano durante il pomeriggio quindi non davo fastidio, avevamo 2 paia di chiavi, uno per coppia (anche questo si dimostro’ fatale).

Quasi tutto regolare, tranne il wifi che non fnzionava, la scomparsa del telecomando della tv, la puzza di aglio costante e la alvatrice di Mac che sembava indossasse un busto per nascondere le tette e i boxer da uomo.. finche un giorno non trovo il gatto camminare sopra i fornelli e il piano cottura, incazzata riportai il fatto a Mac. Il giorno dopo, ero nella lounge room del palazzo a godermi il wifi gratuito, quando ricevo un messaggio da Mac “Se sei a casa, puoi andare ad prire la porta alla mia ragazza?”, io “Vado subito”, tempo di prendere l’ascendore e salire mi ritrovo la cinese incazzata che sbraita contro la porta, la apro, lei entra come una furia, spacca il tavolino nel salotto, inizia ad insultarmi incazzata, io le risponde che ero giu e appena ricevuto il messaggio sono salita subito, quindi anche io incazzata inizio a svuotare la lavastoviglie e nell’andare fuori in balcone sbattei la porta, lei replica incazzata che a porta doveva rimanere aperta per il gatto, io le dissi che il suo cazzo di gatto poteva anche tenerselo in camera.

Inutile dire che lei il giorno dopo si e’ scusata e si sono trasferite in un altro appartmento, lasciando vuoto il nostro. Cosi per sopperire alla spesa, decidemmo di prenderlo in subaffitto e dividerlo con una coppia di italiani.

I nostri primi giorni…

Dopo due settimane dall’arrivo ci trasferimmo in centro Melbourne, ovvimente avendo visto tsnti tipi di appartmenti, alla fine decidemmo per condividerlo con qualcun’altro.

La faccenda e’ stat la seguente, incontriamo questa ragazza, attenzione perche il nome di lei e’ Mac, tenete a mente questo passaggio, e ci promette una camera matrimoniale con bagno a $400,00 a settimana, l’appartmento condiviso con altre 2 persone. Noi abbastanza felicidecidiamo di concordare tutto e di trasferirci.

Entrati troviamo la camera con bagno come promesso, nell’altra camera invece c’erano altre 3 ragazze (non previste nell’accordo), il tutto stipulato in un contratto fittizio. La convivenza procede anche se i punti negativi c’erano ed erano tanti… le tre ragazze erano 2 thailandesi e una tedesca, la tedesca Franzi era molto gentile e disponibile, non ordinata ma almeno si faceva gli affari suoi, le thailandesi, di cui non ricordo i nomi, oltre alla cucina impuzzolita sempre di aglio e altre spezie provenienti da un mondo oscuro, erano discordinate, casiniste enon parlavo inglese, quindi per comunicare con loro dovevamo parlare con la “proprietaria” dell’appartamento. Tornavano alle 2 di notte e facevano un sacco di baccano.

Siamo rimasti li per 6 mesi circa, io pulendo ogni settimana tutto perche le altre tre non mi aiutavano mai e la famosissima Mac non ne voleva sapere di imporre regole, sempre nella disperazione e nella frustazione di quando torni a casa e non puoi fare cio che ti va.

Un giorno Mac mi scrive dicendo che noi dovevamo lasciare la stanza perche la voleva lei per viverci con sua sorella, cosi da nulla, insomma le dicemmo di trovarci un altro posto perche noi non potevamo fare le valigie in 2 settimane, lavoravamo fulltime entrambi, senza troppo tempo da dedicare al resto. Ci trovo’ una camera sempre da condividere con lei e la sua ragazza.

Ricapitolo, tu Mac ci mandi via per stare con tua sorella, e noi in un altro posto condividiamo l’appartmento con te? Dov’era finista sua sorella? Cos’era successo nel mentre? Sempre piu’ dubbi esistenziali…

Come muoversi in Australia

Piccola parentesi su tutto cio che serve sapere per venire qui:

  1. Registrazione di voi stessi nel sito MYGOV e applicazione per il visto, fino ai 31 anni compiuti si chiama Working holiday Visa, ti permetti di lavorare e viaggiare. Lavorare con lo stesso titolare non piu di 6 mesi, può essere rinnovato facendo un monte giorni di 88 in una farm e quindi avere il Secondo Working Holiday, può anch’esso essere rinnovato facendo 6 mesi in farm con il Terzo Working Holiday.
  2. Assolutamente procurarsi il numero si telefono australiano e tenere la prima fattura o scontrino (vi servirà come prova per aprire il conto bancario).
  3. Conto bancario, non so bene quanti soldi sono richiesti per entrare ma credo un minimo di $5000,00. Ci sono tantissime banche sia online che fisiche, nessuna è piu raccomandata di altre, dipende da voi.
  4. TFR, Tax File Number è un codice che serve al datore di lavoro per farvi lavorare, è gratuito e vale per tutta la vita, si fa online.
  5. Superannuation, è un fondo che il datore di lavoro ti versa e che puoi ritirare nel momento della pensione o nel momento in cui te ne vai per sempre dall’Australia (solo per contratti fulltime o part time).
  6. Se siete in coppia (amici, amanti,ecc) il mio suggerimento è di prendervi un affitto di un anno un appartamento, è tutto piu semplice, cosi non incontrerete persone che vi subaffittano la stanza illegalmente.
  7. Buon inglese, ebbene si ve lo dico perche io ho avuto fortuna ma non tutti possono averla. Studiate prima di venire qui, che siate 20enni o 40enni. Non vi assumono se psrlate dialetto o italiano stretto.

Questo quello che io non sapevo peima di venire qui, ma avrei voluto sapere!

Il primo periodo…

Arrivati il giorno 12 Ottobre 2018, aeroporto Tullamarine, Melbourne.

Ci vengono a prendere i secondi cugini del mio ragazzo, beh dopo 30 ore di volo come potevano aspettarsi che parlassi?!? L’unica cosa che uscì dalla mia bocca fù “I’m elena, nice to meet you”.

Dovete sapere, ho un difetto che mi contraddistingue, non dormo se c’è luce, non mi addormento nemmeno quindi la prima notte con jetlag al 100% non dormii, l’alba spuntò troppo in fretta.

Il giorno dopo andammo tutti in esplorazione in questo piccolo monte vicino Melbourne, chiamato Dandenong Mountain. Li sperimentai la mia prima parmas, per chiuque si stesse chiedendo che cos’è è una cotoletta di pollo condita sopra con pomodoro e mozzarella, la versione piu fantasiosa è con maccheroni e formaggio!

Che dire di quel giorno, sentivo la nausea scendere e salire in gola, non stavo in piedi, un giorno da ricordare e dimenticare!

Di li a poco capii cosa dovevo fare, adattarmi, smaltire il jetlag, imparare l’inglese e capore i menu dei ristoranti.

Se la domanda è “perche l’avete fatto? Avevate problemi economici? Eravate tristi?”. La risposta è no, avevamo entrambi un lavoro fulltime nel mio paesetto in Veneto, lui aveva uno stipendio grazioso, io da apprendista pareucchiera campavo al mede con €500,00 ma comunque stavamo bene, convivevamo, ed eravamo felici. Si cambia per provare, per monotonia, per sperimentare, per crescere.

Suggerimenti per un lungo viaggio!

Prima di continuare la mia storia volevo soffermarmi sui miei appunti di viaggio, condividere con voi quello che io faccio per affrontare un lungo viaggio.

  1. Portatevi SEMPRE un paio di calzini di ricambio, non puoi mai sapere se qualcuno rovescia dell’acqua per terra o peggio.
  2. Mettere nello zaino tutti i cavi per cellulare e/o tablet e/o computer.
  3. Vestiti il piu comodi possibili, fregatevene dello stile, felpe senza cappuccio e abbastanza pesante, pantaloni della tuta che non stringano, vestitevi a strati.
  4. Portate una bottiglietta d’acqua vuota, ve la faranno passare, inoltre arrivati in aeroporto potrete usufruire dell’acqua potabile gratuita e bere.
  5. Bere come cammelli! Bevete sempre, almeno ogni ora un bicchiere d’acqua, chiedete sempre alle assistenti di volo, ad ogni pasto chiedete anche 2 bicchieri d’acqua.
  6. Cuscino appoggia collo, è utile sia da distesi che da seduti.
  7. Piccolo kit con dentifricio, soazzolino e crema idratante, vi sentirete piu freschi e dormirete meglio.
  8. Il focus del viaggio è passarlo il piu possibile dormendo.
  9. Scaricatevi film su Netflix o disney+, ogni tanto quello che propongono sono noiosi o magari siete distesi e non riuscite a vedere bene lo schermo.
  10. Rilassatevi, è un viaggio lungo e si sa, mettetevela via, state seduti e non rompete a nessuno.

Questo è quello che io suggerisco! Ognuno ha esperienze diverse, con me questi piccoli suggerimenti funzionano alla grande.

Un grande traguardo…

Pochi giorni dopo lo comunicai alla mia famiglia, ma la reazione fu di quelle piu disparate.

Mio papà ne era sconvolto e arrabbiato, mia zia mi augurò quasi il peggio, altri si misero a piangere, sembrava stessi per partire per la guerra senza ritorno.

Iniziai i preparativi, e in pochissimo arrivò ottobre, il 10 per la precisione e partimmo da Pisa di mattina presto presto. Il viaggio piu traumatico di sempre.

Immaginatevi fare 30 ore con meta un luogo sconosciuto con lingua sconosciuta (inutile prenderci in giro, forse il 10% degli studenti italiani sa davvero parlare inglese). Un volo passato tra insonnia e vomito, non sapevo cosa bisognasse fare o come prepararsi!

Fin dall’inizio


Questa e’ la mia storia, ogni esperienza e’ da se, siamo tutti diversi.

La mia esperienza inizia prima dell’acquisto del biglietto, prima di programmare tutto. Inizia con incontrare lui, il mio attuale ragazzo. Lui era dell’idea che trasferirci in australia avrebbe cambiato le cose, piu’ opportunita’ di lavoro, piu’ cultura personale.

Cosi un giorno di maggio, correva l’anno 2015, iniziammo a sciverci e a scoprirci, da piacersi cosi tanto da non lasciarci piu’. Il suo intendo era finire la scuola che stava frequentando e partire per Melbourne, il problema ero io, che, appena finiti gli sutdi e consequito la maturita’, ero determinata a seguire il mio sogno di parrucchiera, frequentando un college che mi trattenne in Italia per altri 3 anni.

Solo per specificare per benino ma io non avevo nessuna intenzione di trasferirmi, NESSUNA!

Tre anni dopo, agosto 2018, eravamo al mare, era la settimana di ferragosto, quella afosa ed insopportabile, quando concretizzammo insieme l’acquisto del biglietto aereo Pisa-Melbourne, solo andata. Si avevo ceduto ma l’intendo era di fare un anno e vedere come andava, lui me l’aveva venduta come “torniamo a casa, si”…